NEUROSCIENZEINTEGRATE


Vai ai contenuti

ELEMENTI CLINICI DISLESSIA -

NEUROLOGIA > DISORDINI DELL'APPRENDIMENTO > DISLESSIA

DISLESSIA

la dislessia evolutiva è una condizione clinica che in Italia interessa il 3% dei bambini in età scolare, si manifesta con una significativa e persistente difficoltà ad acquisire e automatizzare i meccanismi di base della lettura.
Il riconoscimento di una possibile matrice multifattoriale ha indotto alcuni ricercatori a ipotizzare un diverso modello di organizzazione degli analizzatori corticali visivi e uditivi nei soggetti dislessici.
L'idea di un'origine multifattoriale non è nuova infatti Birch (1962) aveva postulato tre possibili meccanismi deficitari di lettura:
1. Difficoltà nella capacità di integrare informazioni sensoriali uditive e visive
2. Insufficiente sviluppo dei sistemi sensoriali con predominio di uno dei due canali (visivi/ uditivi)
3. Uno sviluppo incoerente e dei processi di analisi e sintesi visiva e uditiva con conseguente difficoltà nella capacità di stabilire relazioni tra i diversi codici .
Negli stessi anni Myklest e Johnson (1962) ipotizzarono che il deficit basilare della dislessia evolutiva avrebbe potuto di volta in volta riguardare l'una o l'altra modalità sensoriale, introducendo il principio di una diversificazione tra i profili dei dislessici in tre diversi gruppi:

1. diseidetici (visivi)
2. disfonetici (uditivi)
3. misti (entrambi).


I moderni studi di neuroscienze hanno messo in evidenza come una buona organizzazione funzionale dei sistemi cortico sottocorticali richieda una codifica adeguata dei segnali che sopraggiungono agli analizzatori corticali.

J:\peudyx.JPG
Error File Open Error
J:\pev.JPG
Error File Open Error
J:\pev dyx.JPG
Error File Open Error

Torna ai contenuti | Torna al menu